Il GHG Protocol e i tre scope

Che cosa coprono gli scope 1, 2 e 3, e perché lo Scope 3 domina.

Pubblicato il 10.08.2026

Il GHG Protocol (Greenhouse Gas Protocol) è la norma internazionale di riferimento per contabilizzare le emissioni di gas a effetto serra di un'organizzazione. Classifica tutte le emissioni in tre scope, secondo il grado di controllo dell'impresa sulla fonte. Ripartire bene le sue emissioni nello scope giusto è la base di un bilancio leggibile, credibile e confrontabile da un anno all'altro.

Scope 1: le emissioni dirette

Le emissioni delle fonti che l'impresa possiede o controlla direttamente:

  • combustione in loco: caldaie, forni di trattamento termico, bruciatori a gas;
  • flotta di veicoli dell'impresa (auto, furgoni di servizio);
  • processi industriali che emettono direttamente (certi trattamenti di superficie);
  • fughe di gas refrigeranti degli impianti di freddo e climatizzazione.

Per un laboratorio orologiero, lo Scope 1 è spesso modesto, salvo grandi impianti a gas o una flotta importante.

Scope 2: l'energia acquistata

Le emissioni legate alla produzione dell'energia che lei acquista e consuma:

  • elettricità di rete;
  • calore, vapore o freddo forniti da terzi.

Il fattore dipende fortemente dal mix energetico del luogo: l'elettricità svizzera (idroelettrica e nucleare) è molto meno carbonizzata della media europea o asiatica. Il luogo di consumo conta dunque quanto la quantità consumata.

Scope 3: la catena del valore

Tutte le altre emissioni indirette, a monte e a valle della sua attività:

  • a monte: acquisti di beni e servizi (metalli, zaffiro, pelle, componenti), trasporto in entrata, beni strumentali, rifiuti, spostamenti;
  • a valle: distribuzione, utilizzo e fine vita dei prodotti venduti.

Per un fornitore orologiero, lo Scope 3 è quasi sempre la quota dominante del bilancio (spesso oltre l'80 %): l'essenziale dell'impronta si trova nelle materie acquistate (oro, acciaio, zaffiro) e nella loro trasformazione, ben prima dell'energia del suo laboratorio. Per questo la piattaforma dettaglia lo Scope 3 in 15 categorie (veda la pagina dedicata).

Che cosa fa CadranZero

Ogni emissione che lei inserisce porta il suo scope. Il cruscotto aggrega poi:

  • il totale per scope (gli « strati » 1, 2 e 3), espandibile voce per voce;
  • la scomposizione dello Scope 3 per sottocategoria, con più infografiche (anello, barre radiali, istogramma, composizione).

Un'emissione di cui non conosce ancora lo scope con certezza può essere classificata provvisoriamente, poi corretta: il bilancio si ricalcola da solo.

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